39 solide idee per una maggiore efficienza energetica

Polarstern sostiene gli attori dell’iniziativa «La Confederazione: energia esemplare» nella comunicazione del loro impegno a favore di una maggiore efficienza energetica e del passaggio alle energie rinnovabili. Le loro 39 misure comuni possono rappresentare una buona fonte di ispirazione anche per altre aziende con ambizioni nel settore della sostenibilità.

Tra il 2006 e il 2020 il Consiglio federale intende aumentare del 25% l’efficienza energetica all’interno dell’Amministrazione federale e delle aziende parastatali. I partecipanti pianificano e coordinano una parte delle proprie misure nell’ambito dell’iniziativa «La Confederazione: energia esemplare».

Fra gli attori dell’iniziativa vi sono attualmente l’Amministrazione federale civile, il DDPS, la Posta, Genève Aéroport, le FFS, Skyguide, Swisscome e il settore dei PF con il PF di Zurigo, il PF di Losanna, l’Istituto Paul Scherrer, l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa), l’Istituto federale per l’approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque (Eawag) e il Consiglio dei PF.

Nei campi d’azione edifici ed energia rinnovabile, mobilità nonché centri di calcolo e green IT sono state definite 39 misure comuni, di seguito descritte nel dettaglio con indici e obiettivi.

Campo d’azione edifici ed energia rinnovabile

1. Efficienza energetica nuovi edifici e ristrutturazioni
Le strategie dei partecipanti nel settore edifici e aree si orientano al principio «best practice». Per quanto riguarda gli specifici standard per gli edifici vengono ripresi possibilmente i label esistenti, ad esempio MINERGIE-P-ECO. Per le aree è opportuno definire delle strategie con un’analisi energetica globale.

Indice: standard presente, pubblicato e rispettato.

Obiettivo: standard rispettati al 100% dal 1° gennaio 2016.


2. Analisi del potenziale di calore residuo ed energie rinnovabili
Ogni partecipante effettua un’analisi dei potenziali quantitativi di calore residuo utilizzabile e di energia rinnovabile che potrebbe produrre nei propri edifici e nelle proprie aree e calcola i relativi costi. Dopo aver consolidato l’analisi l’UFE redige il masterplan «Le nuove energie rinnovabili in seno alla Confederazione e alle aziende parastatali».

Indice: analisi del potenziale presente.

Obiettivo: analisi del potenziale presente.


3. Nessun nuovo riscaldamento alimentato con vettori energetici fossili
Nei propri edifici i partecipanti non installano più riscaldamenti alimentati con vettori fossili, nemmeno nel caso di sostituzioni di impianti esistenti. Sono ammesse eccezioni motivate, ad esempio per sedi o funzioni speciali. In questi casi bisogna utilizzare energie rinnovabili quali il biogas oppure, come seconda priorità, compensare le emissioni attraverso misure di riduzione del CO2.

Indice: nuove installazioni di riscaldamenti non alimentati con vettori energetici fossili.

Obiettivo: 100% dal 1° gennaio 2016.


4. Calcolo dei costi totali efficienza energetica
Per la valutazione delle misure di efficienza energetica si utilizzano approcci basati sui «costi lungo il ciclo di vita» (LCC) oppure sul «costo totale di proprietà» (TCO). Vengono implementati gli investimenti in misure di efficienza energetica che fruttano lungo l’intero ciclo di vita. L’applicazione di questo metodo viene diffusa attraverso un documento strategico.

Indice: 1–2 case study presenti.

Obiettivo: presente al 1° gennaio 2017.


5. Efficienza energetica nell’illuminazione
Si acquistano solamente illuminazioni orientate al principio «best practice», ossia alla più moderna tecnologia per il risparmio energetico. Per l’illuminazione esterna si presta particolare attenzione alla protezione della natura, in particolare all’inquinamento luminoso.

Indice: standard interni presenti e rispettati.

Obiettivo: 100% dal 1° gennaio 2016.


6. Efficienza energetica delle macchine del freddo
I partecipanti progettano, acquistano e utilizzano le macchine del freddo secondo il principio «best practice»: innanzitutto la produzione di calore e freddo viene concepita in maniera integrale e possibilmente senza ricorrere a macchine del freddo (tenendo conto dell’andamento calore / freddo durante l’anno, dello sfruttamento del calore residuo e del free cooling). Se risulta comunque necessaria una macchina del freddo, questa deve rispettare la più recente norma SIA; inoltre deve essere svolta una valutazione dell’incidenza sull’effetto serra.

Indice: quota delle macchine del freddo acquistate nel rispetto delle disposizioni.

Obiettivo: 100% dal 1° gennaio 2016.


7. Efficienza energetica degli impianti sanitari
Nel corso di nuove costruzioni e risanamenti, per il lavaggio delle mani e le attività affini nelle toilette e in altri impianti simili si utilizza esclusivamente l’acqua fredda. Inoltre i partecipanti acquistano solamente articoli sanitari di classe energetica A, eccetto le docce (classe energetica B).

Indice: standard interni presenti e rispettati.

Obiettivo: 100% dal 1° gennaio 2016.


8. Efficienza energetica dei motori elettrici
Nell’installazione di impianti elettrici della tecnica degli edifici (aerazione, clima, freddo, impianti sanitari) nuovi o sostituiti, motori elettrici e altri impianti elettrici (ad es. ascensori, nastri trasportatori, compressori) bisogna scegliere i motori elettrici più efficienti (strategia best practice).

Indice: standard interni presenti e rispettati.

Obiettivo: 100% dal 1° gennaio 2016.


9. Esercizio ottimizzato nella tecnica degli edifici
I partecipanti sottopongono i propri impianti della tecnica degli edifici a una continua ottimizzazione dell’esercizio. Le misure riconosciute per l’aumento dell’efficienza vengono costantemente attuate. Per ogni nuovo impianto messo in funzione viene svolto un collaudo e si eliminano gli eventuali difetti.

Indice: % di consumo degli impianti con ottimizzazione costante dell’esercizio rispetto al consumo energetico totale annuo.

Obiettivo: 60% (entro il 2020).


10. Acquisto di elettricità verde e da energie rinnovabili
Entro il 2020 si aumenta gradualmente al 20% la propria quota di elettricità verde (naturemade star o equivalente). Il restante fabbisogno di elettricità deve essere coperto al più tardi dal 1° gennaio 2020 esclusivamente con elettricità prodotta da energie rinnovabili.

Indice: 1) % di elettricità verde sul consumo totale, 2) % di elettricità da energie rinnovabili sul consumo totale.

Obiettivo (esclusa la corrente di trazione): 1) 20% (entro il 2020), 2) 80% (entro il 2020).


11. Piani di mobilità per gli edifici
I nuovi edifici con più di 50 posti di lavoro fissi vengono realizzati solamente in presenza di un piano generale di mobilità, tenendo conto dell’afflusso di traffico già nella fase di scelta della sede. Il piano comprende i requisiti minimi del collegamento ai trasporti pubblici (TP) e al traffico lento nonché misure di riduzione del traffico indotto e di promozione della mobilità ad alta efficienza energetica.

Indice: % di nuovi edifici (> 50 posti di lavoro fissi) con piano di mobilità rispetto a tutti i nuovi edifici (> 50 posti di lavoro fissi).

Obiettivo: 100% dal 1° gennaio 2016.


12. Creazione di fondi ecologici
Ogni partecipante crea un proprio fondo ecologico, alimentato attraverso il rimborso della tassa sul CO2 e della tassa COV, nonché di altre tasse d’incentivazione, sempre che per legge o in base a un accordo sulle prestazioni tali somme non siano da destinare per altri scopi, o altre fonti di finanziamento. Con i fondi ecologici vengono finanziate misure nel settore energetico o ambientale.

Indice: % dei rimborsi delle tasse d’incentivazione ecologiche che confluiscono nei fondi ecologici.

Obiettivo: 100% (entro il 2020).


Campo d’azione mobilità

13. Integrazione del management della mobilità
Si implementano strutture e processi per la valutazione periodica e la gestione efficace della mobilità del personale in considerazione dei suoi effetti sull’ambiente.

Indice: % di collaboratori che lavorano in divisioni dove è stato implementato un sistema di gestione della mobilità.

Obiettivo: 100% (entro il 2020).


14. Piattaforma centrale d’informazione e prenotazione
I partecipanti mettono a disposizione una piattaforma centrale d’informazione e prenotazione che consente un facile accesso a strumenti decisionali e di pianificazione, direttive e altre informazioni sulle offerte nel settore mobilità. Indice: % dei collaboratori che dalla propria postazione di lavoro ha accesso a una piattaforma d’informazione sulla mobilità. Obiettivo: 80% (entro il 2020).

Indice: % dei collaboratori che dalla propria postazione di lavoro ha accesso a una piattaforma d’informazione sulla mobilità.

Obiettivo: 80% (entro il 2020).


15. Promozione di forme di lavoro mobile e flessibile
I partecipanti offrono forme di lavoro che consentono al personale con un profilo adeguato di scegliere liberamente luogo e orario di lavoro (ad es. a casa, in viaggio, presso altre sedi aziendali). I collaboratori vengono dotati dei necessari strumenti di lavoro (dispositivi mobili con accesso remoto alla rete aziendale) e vengono create le condizioni culturali affrontando il tema nel quadro dello sviluppo dei dirigenti e del personale.

Indice: % di collaboratori che utilizzano regolarmente forme di lavoro mobili e flessibili rispetto a tutti i collaboratori con un profilo adeguato.

Obiettivo: 30% (entro il 2020).


16. Promozione dei workhub
I partecipanti mettono a disposizione workhub in cui i lavoratori di altre sedi o altre aziende e organizzazioni possono temporaneamente lavorare. Inoltre creano le condizioni culturali per lavorare nei workhub.

Indice: % di sedi di uffici con postazioni di lavoro a cui hanno accesso i collaboratori interni o esterni di altre sedi.

Obiettivo: 100% (entro il 2020). Inoltre si sta valutando la possibilità di aprire dei locali condivisi dai partecipanti al Gruppo.


17. Promozione di videoconferenze e webconferenze
I collaboratori dei partecipanti hanno accesso a videoconferenze e webconferenze o soluzioni di «Corporate Collaboration» che consentono lo scambio personale a distanza.

Indice: % di collaboratori che utilizzano regolarmente videoconferenze e webconferenze rispetto a tutti i collaboratori con un profilo adeguato.

Obiettivo: 30% e 70% dei collaboratori che effettuano diversi viaggi d’affari all’anno (entro il 2020).


18. Incentivi per l’utilizzo dei trasporti pubblici
I partecipanti garantiscono ai collaboratori in viaggio d’affari la possibilità di ottenere il rimborso spese anche se titolari di abbonamenti ai TP personali e, in base al regolamento delle spese, non li incentivano a utilizzare i veicoli privati. L’utilizzo dei veicoli privati necessita dell’autorizzazione del superiore rilasciata secondo criteri chiari e viene indennizzato soltanto con una tariffa chilometrica a copertura dei costi.

Indice: rimborso spese per l’utilizzo dei trasporti pubblici, regole per l’utilizzo dei veicoli privati, tariffa chilometrica.

Obiettivo: rimborso del prezzo del biglietto a base metà-prezzo, anche in caso di utilizzo di abbonamenti TP privati, criteri chiari per l’utilizzo dei veicoli privati, tariffa chilometrica per le vetture private max. 0,64 CHF / km.


19. Consegna o co-finanziamento di abbonamenti TP per i collaboratori
Si incentiva l’utilizzo dei TP per i viaggi d’affari e il pendolarismo consegnando un abbonamento metà-prezzo e / o dando un contributo finanziario per altri abbonamenti TP (abbonamenti a zone, di percorso o generali).

Indice: contributo minimo per gli abbonamenti TP dei collaboratori.

Obiettivo: tutti i collaboratori hanno diritto a un abbonamento metà-prezzo o a un corrispondente contributo aziendale per un abbonamento TP.


20. Criteri per la scelta del mezzo di trasporto
I partecipanti introducono una direttiva con distanze dei viaggi chiaramente definite per l’utilizzo del treno e dell’aereo nonché criteri per l’utilizzo di videoconferenze e webconferenze, come pure soluzioni di Corporate Collaboration. Forniscono un semplice strumento decisionale e rilevano tutti i viaggi d’affari internazionali mediante il conteggio delle spese o l’agenzia viaggi.

Indice: quota di viaggi aerei su distanze percorribili in treno in massimo cinque ore da Basilea, Zurigo o Ginevra.

Obiettivo: inferiore al 20% (entro il 2020).


21. Gestione attiva dei parcheggi
I partecipanti addebitano i parcheggi per i collaboratori a condizioni di mercato e li assegnano in base a criteri chiari quali la classe di TP del luogo di domicilio, la differenza del tempo di viaggio fra traffico individuale motorizzato e TP, il tempo di lavoro, l’adesione al car pooling e / o l’efficienza energetica del veicolo. Le nuove sedi vengono progettate con un numero minimo di parcheggi.

Indice: quota di parcheggi con criteri di assegnazione chiari e tariffe di mercato.

Obiettivo: 100% (entro il 2020).


22. Messa a disposizione di posteggi per biciclette
I partecipanti mettono a disposizione posteggi per biciclette coperti e sicuri nonché la relativa infrastruttura (guardaroba con docce). I requisiti minimi comprendono: locali coperti, vicinanza agli ingressi o attrezzature per chiudere la bicicletta.

Indice: % di sedi (> 100 collaboratori) con un numero di posteggi per biciclette in funzione delle necessità secondo i requisiti minimi.

Obiettivo: 100% (entro il 2020).


23. Messa a disposizione di biciclette ed e-bike
Nelle sedi più grandi i partecipanti mettono a disposizione biciclette ed e-bike con il sistema del bike sharing per gli spostamenti tra sedi vicine (ad es. stazioni PubliBike, biciclette di servizio).

Indice: % di sedi (> 100 collaboratori con necessità) con accesso al bike sharing.

Obiettivo: 100% (entro il 2020).


24. Criteri per l’acquisto di veicoli efficienti
Nell’acquisto dei veicoli si applicano criteri chiari di efficienza energetica quali ad es. l’etichetta energia. Per tutti i veicoli nuovi (incl. gli autofurgoni) il criterio di valutazione del consumo di carburante / valore di CO2 rientra nell’analisi costi / utilità con una ponderazione minima del 15%.

Indice: % di autovetture di nuova acquisizione fino a max. 5 posti con classe di efficienza energetica A, esclusi i veicoli con trazione integrale e i veicoli d’intervento quali le ambulanze e i veicoli per il trasporto di merci.

Obiettivo: 100% (entro il 2020).


25. Formazioni Eco-Drive per chi guida molto
I collaboratori che per lavoro percorrono oltre 20 000 chilometri all’anno frequentano un corso Eco-Drive ogni tre anni. I collaboratori che utilizzano la flotta aziendale usufruiscono del sostegno del datore di lavoro per i corsi Eco-Drive seguiti privatamente nella misura del 30% dei costi.

Indice: % di collaboratori che percorrono oltre 20 000 chilometri all’anno e che negli ultimi tre anni hanno partecipato a un corso Eco-Drive.

Obiettivo: 100% (entro il 2020).


26. Promozione del car pooling
I partecipanti offrono informazioni e accesso al
car pooling – organizzato internamente all’azienda oppure da terzi – in cui vengono offerti passaggi in automobile e collegate le comunità di automobilisti nel traffico pendolare e per i viaggi d’affari.

Indice: % di collaboratori che utilizzano l’auto per recarsi al lavoro e che sul posto di lavoro hanno accesso al car pooling (requisito: numero sufficientemente elevato di collaboratori).

Obiettivo: 80% (entro il 2020).


27. Parco di veicoli aziendali condiviso
Il numero di veicoli aziendali viene ridotto attraverso l’utilizzo di un parco veicoli comune. Si introduce e si utilizza a livello regionale uno strumento di gestione dei veicoli.

Indice: tempo medio di utilizzo dei veicoli aziendali (esclusi i veicoli d’intervento come le ambulanze).

Obiettivo: i veicoli utilizzati < 2 ore al giorno sono integrati nel parco veicoli.


28. Stazioni di ricarica per veicoli elettrici
I parcheggi delle sedi più grandi vengono dotati di punti di ricarica per i veicoli elettrici disponibili sul mercato, ad es. auto elettriche, scooter elettrici ed e-bike. Nella progettazione di nuovi edifici occorre garantire la possibilità di installare stazioni di ricarica per veicoli elettrici anche successivamente. Indice: % di sedi (> 500 collaboratori) con possibilità di ricarica di veicoli elettrici.

Obiettivo 100% (entro il 2020).


Campo d’azione centri di calcolo (CC) e green IT

29. Calcolo dei costi totali efficienza energetica negli acquisti
I partecipanti valutano e scelgono la propria infrastruttura IT seguendo una specifica predefinita secondo il principio «Total Cost of Ownership (TCO)» e tenendo conto del consumo di energia. A differenza del puro principio TCO in questo caso il consumo di energia deve essere ponderato in misura sovraproporzionale.

Indice: % di apparecchi IT valutati in base alla descrizione delle misure nelle nuove messe a concorso.

Obiettivo: 100% dal 1° gennaio 2015.


30. Specifiche per nuovi server e nuovo hardware nei CC
Nell’acquisto di nuovi server e altro hardware nei CC i partecipanti richiedono in modo sistematico specifiche comuni sullo stato dell’arte, basate sui label esistenti (ad es. il label 80 PLUS Gold o programmi ENERGY STAR sulle specifiche per i server) oppure su norme.

Indice: % di server conformi e altro hardware nel CC nelle nuove messe a concorso.

Obiettivo: 100% dal 1° gennaio 2015.


31. Centri di calcolo a elevata efficienza energetica
Negli impianti infrastrutturali dei CC (aerazione, raffreddamento, approvvigionamento elettrico ininterrotto, illuminazione) si applicano le tecnologie e i concetti con la massima efficienza energetica.

Indice: valore PUE (Power Usage Effectiveness) medio dell’intero parco del CC. Il valore PUE è il rapporto tra il consumo di elettricità totale del CC e il consumo di energia degli apparecchi IT.

Obiettivo: < 1,3 entro il 2030 (nei CC nuovi e in quelli grandi si auspicano valori PUE inferiori e nei CC piccoli il massimo impegno.)


32. Soluzioni di raffreddamento passive nei CC
Si incrementano le soluzioni di raffreddamento passive ad alta efficienza energetica senza macchine del freddo mediante l’utilizzo della fascia di temperatura ammessa per i server secondo le norme vigenti. Nei CC esistenti con raffreddamento tradizionale viene introdotta una misura immediata: la temperatura del corridoio freddo viene innalzata a minimo 26 °C. Indice: 1a parte: attuale superficie dei CC con > 26 °C; 2a parte: superficie dei CC con fascia di temperatura ampliata o con raffreddamento passivo.

Obiettivo: 1a parte: 100% dal 2015; 2a parte: 33% entro il 2025, 66% entro il 2035.


33. Promozione dei server virtuali nei CC
I partecipanti auspicano un elevato grado di sfruttamento dei server, puntando maggiormente sui server virtuali e nell’ambito storage sulla tecnologia SAN.

Indice: % di server virtuali: numero di server virtuali / (numero di server virtuali + fisici).

Obiettivo: > 85% (entro il 2020).


34. Raggruppamento dei CC / esternalizzazione di servizi IT
I partecipanti verificano il potenziale aumento dell’efficienza energetica nel quadro di consolidamenti dei CC.

Indice: potenziali verificati.

Obiettivo: 100% entro la fine del 2015.


35. Monitoraggio e valutazione delle nuove tecnologie
I partecipanti sorvegliano e valutano le nuove tecnologie con un potenziale di efficienza energetica e all’interno del Gruppo gestiscono un board tecnologico.

Indice: numero di tecnologie valutate.

Obiettivo: almeno una all’anno.


36. Promozione dello sfruttamento del calore residuo
Si promuove l’immissione nelle reti del teleriscaldamento del calore residuo dalla produzione IT civile, sempre che vi siano adeguati acquirenti del calore e un contractor disposto a ritirarlo interamente. Finanziamento, pianificazione, realizzazione ed esercizio dalla sede di produzione del calore spettano al contractor.

Indice: % di utilizzo del calore residuo.

Obiettivo: 50% entro il 2030 (CC > 250 m2).


37. Promozione della modalità stand by nei PC
I partecipanti garantiscono che i computer, se non utilizzati, dopo un determinato lasso di tempo entrano in modalità stand by.

Indice: % di postazioni di lavoro con power management attivo.

Obiettivo: 90% entro il 2015.


38. Promozione di soluzioni di stampa efficienti
I partecipanti ottimizzano il numero di stampanti per collaboratore e negli uffici adottano soluzioni di stampa moderne come la funzione follow-me printing che permettono di ottimizzare l’attività di stampa e risparmiare carta ed elettricità.

Indice: numero di collaboratori per stampante; kg di carta per collaboratore.

Obiettivo: 100 collaboratori per stampante o per le sedi piccole al massimo una stampante entro il 2020; 5 kg di carta per collaboratore all’anno (= ca. 1000 fogli A4) entro il 2020.


39. Promozione del riutilizzo degli apparecchi
Si promuove il riutilizzo degli apparecchi vecchi, ma ancora funzionanti consegnandoli ad aziende specializzate, opere di soccorso o ai collaboratori. Gli apparecchi da smaltire vengono trattati esclusivamente da aziende di recycling certificate (per garantire l’efficienza energetica si possono definire criteri supplementari, ad esempio si riutilizzano solo gli apparecchi con meno di otto anni).

Indice: sono disponibili direttive sul riciclaggio degli apparecchi non più utilizzati.

Obiettivo: 100% entro il 2015.


Temi connessi

4 nuovi progetti di ricerca per la comunicazione della sostenibilità

Fino alla fine dell’anno Polarstern, in cooperazione con la Scuola Universitaria Professionale Nordwestschweiz (FHNW) e l’Università di Scienze Applicate Zurigo (ZHAW), porterà avanti quattro progetti di ricerca sulla comunicazione relativa a temi concernenti la sostenibilità. Si tratta di temi che interessano anche voi? »

Per la prima volta nella storia dell'agenzia di comunicazione Polarstern, ci troviamo a supportare contemporaneamente progetti di tre uffici federali. »

Migliore visibilità per un impegno esemplare

Per l’Ufficio federale per l’energia, Polarstern si occupa della comunicazione delle misure per l’efficienza energetica dell’amministrazione federale, di Swisscom, Post, FFS, ETH e Skyguide. »